SERVIZI
SMALTIMENTO AMIANTO
Il cemento-amianto, esposto ad agenti atmosferici, subisce negli anni, un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione del vento e di microorganismi vegetali (muschi e licheni). Ecco le tecniche d’intervento a cui CAVAGNIS COPERTURE® si attiene, per lo smaltimento dei materiali contenenti Amianto.
•Rimozione: elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell'edificio. Comporta un rischio estremamente elevato per i lavoratori addetti e produce notevoli quantitativi di rifiuti speciali che devono essere correttamente smaltiti. In genere richiede l'applicazione di un nuovo materiale, in sostituzione dell'amianto rimosso.
•Incapsulamento: trattamento dell'amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che (a seconda del tipo di prodotto usato) tendono ad inglobare le fibre di amianto, a ripristinare l'aderenza al supporto, a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. E' il trattamento di elezione per i materiali poco friabili di tipo cementizio. In precedenza, poteva essere utilizzato come trattamento per la sovracopertura di lastre grecate, con l’inconveniente rappresentato dalla permanenza nell'edificio del materiale di amianto e della conseguente necessità di mantenere un programma di controllo e manutenzione. Oggi CAVAGNIS COPERTURE® sconsiglia questa tecnica, perché sarebbe inutilmente onerosa, in conseguenza dell’obbligo di smaltimento definitivo imposto dalle ASL entro il 2011.
La certificazione degli ambienti bonificati
Al termine dei lavori di bonifica, dovranno essere eseguite le operazioni di certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati. Tali operazioni, da eseguirsi a spese del committente, dovranno essere eseguite da funzionari della ASL competente al fine di assicurare che le aree interessate possano essere rioccupate con sicurezza.
In genere sono tre le fasi di analisi delle fibre d'amianto:
•prima dell’intervento di bonifica, per valutare lo stato dei materiali;
•nel corso dell’intervento, per accertare il contenuto di fibre di amianto aerodisperse ai fini della salvaguardia della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente circostante;
•alla fine dei lavori, per valutare la restituibilità del sito bonificato.