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Come rimuovere le coperture in cemento-amianto (eternit)
Le lastre piane o ondulate di cemento-amianto, impiegate per copertura in edilizia, sono costituite da materiale non friabile che, quando è nuovo o in buono stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente. Nel tempo, il cemento-amianto esposto ad agenti atmosferici, subisce un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione eolica e di microrganismi vegetali. Di conseguenza, dopo anni dall'installazione si possono determinare alterazioni corrosive superficiali con affioramento delle fibre e fenomeni di liberazione.
I principali indicatori utili per valutare lo stato di degrado delle coperture in cemento-amianto, sono:
•la friabilità del materiale;
•lo stato della superficie, in particolare l'evidenza di fibre;
•la presenza di sfaldamenti, crepe o rotture;
•la presenza di materiale friabile in corrispondenza di scoli d'acqua;
•la presenza di materiale polverulento conglobato in piccole stalattiti in corrispondenza dei punti di gocciolamento.
La bonifica delle coperture in cemento-amianto viene necessariamente effettuata in ambiente aperto, pertanto, deve essere condotta limitando il più possibile la dispersione di fibre.
Il metodo di bonifica applicabile oggi, è solo la Rimozione!
Le operazioni devono salvaguardare l'integrità del materiale in tutte le fasi dell'intervento. La produzione di rifiuti contenenti amianto, devono essere correttamente smaltiti. La rimozione (a meno di una demolizione) comporta la necessità di installare una nuova copertura in sostituzione del materiale rimosso.
Prima di smontare le lastre, onde evitare dispersione di fibre, occorre l’incapsulamento. Possono essere impiegati prodotti impregnanti, che ”avvolgono” le lastre, legando le fibre di amianto tra loro, con la matrice cementizia, formando una spessa membrana sulla superficie del manufatto. Il trattamento deve essere effettuato con attrezzature idonee che evitino la liberazione di fibre di amianto nell'ambiente e consentano il recupero ed il trattamento delle acque di lavaggio.
Per il successivo smaltimento delle lastre di copertura, occorre rimuovere i chiodi di fissaggio, evitando la rottura delle lastre, palettizzare le lastre e disporre i bancali con le lastre in zona appartata e non transitabile agli automezzi.
I bancali con le lastre in cemento-amianto dovranno essere avvolti in film di polietilene di adeguato spessore, etichettati, e tramite un trasportatore autorizzato verranno conferite in discarica autorizzata unitamente al materiale d'uso (tute, filtri, materiale aspirato), anch'esso insaccato e sigillato.
Misure di sicurezza durante gli interventi sulle coperture in cemento-amianto
•Caratteristiche del cantiere: le aree in cui avvengono operazioni di rimozione di prodotti in cemento-amianto che possono dar luogo a dispersione di fibre devono essere temporaneamente delimitate e segnalate.
•Misure di sicurezza antinfortunistiche: la bonifica delle coperture in cemento-amianto comporta un rischio specifico di caduta, con o senza sfondamento delle lastre. A tal fine, fermo restando quanto previsto dalle norme antinfortunistiche per i cantieri edili, dovranno in particolare essere realizzate idonee opere provvisionali per la protezione dal rischio di caduta, ovvero adottati opportuni accorgimenti atti a rendere calpestabili le coperture.