F.A.Q’s - Domande Frequenti


Presentiamo di seguito, una serie di domande che ci vengono frequentemente poste.

Vi invitiamo a leggerle prima di contattarci.

RIMUOVENDO LA VECCHIA COPERTURA, LA NOSTRA AZIENDA PUO' CONTINUARE NELL'ATTIVITA'?

  1. Certamente. CAVAGNIS COPERTURE®, fra le varie tipologie di aziende, ha smaltito lastre in cemento-amianto anche per aziende chimiche (referente HENKEL). Forse le più sensibili a variazione climatiche e/o a tali problematiche. Quindi la risposta è SI; possiamo garantirvi la continuità delle attività lavorative negli ambienti sottostanti, pianificando l’intervento con una programmazione adeguata. Non avrete alcun fastidio o rallentamento nella vostra produzione, o comunque la pianificazione dell’intervento, limita fortemente i disagi possibili.


LA MIA VECCHIA COPERTURA IN ETERNIT E' BUCATA DALLA GRANDINE. LA NUOVA COPERTURA RESISTERA'?

  1. Il metallo, per sua natura, molto difficilmente può essere rotto o forato, al massimo si ammacca senza che questo possa incidere sulla funzionalita’. Possiamo percio’ garantirvi, che la nuova copertura posata da noi, sarà resistente alla grandine e non si buchera’, preservandovi dalle infiltrazioni d'acqua.


DA QUANTI ANNI SONO IN OPERA I TETTI POSATI DA CAVAGNIS COPERTURE?

  1. Abbiamo delle realizzazioni in lastre in metallo multistrato, che risalgono ai primi anni ottanta, e si presentano in ottimo stato di conservazione. Per nostra sfortuna, concedeteci la battuta, queste lastre sono praticamente come nuove.


IN QUANTO TETTO “METALLICO” E’ MOLTO RUMOROSO?

  1. Bisogna distinguere fra rumori impattivi (pioggia) e rumore da traffico espresso in decibel (ad es. aerei).

  2. Per i rumori impattivi, la forma complessa della lastra multistrato accoppiata con materiale isolante bituminoso, riduce enormemente l’effetto rimbombo rispetto alle lastre metalliche semplici. Invece per pannelli semplici e’ utile posare anche una lastra di polistirene e la microgrecata inferiore, smorzando ulteriormente il rumore impattivo. Per il rumore aereo l’abbattimento (a seconda del materiale scelto) e’ di circa -25 dB.


LA VOSTRA AZIENDA INSTALLA ANCHE TETTI IN TEGOLE?

  1. NO. Le tegole sono un materiale obsoleto, che nel corso del tempo presenta problemi di assestamento e conseguenti infiltrazioni! Posare tegole e’ una tecnica che prevede un dispendio eccessivo di tempo, con un aggravio dei costi. Troppo alti per un'azienda organizzata come la nostra, votata a garantirvi il miglior rapporto qualità/prezzo. La soluzione alternativa alle tegole che CAVAGNIS COPERTURE® offre e’ l'installazione di lastre in metallo, con colori e disegni che replicano esteticamente i coppi (qualora siano graditi), e che posiamo solitamente nei centri storici, dove i comuni lo richiedono come vincolo estetico. Il risultato estetico è identico, ma a differenza delle tegole, le lastre in similcoppo, risolvono definitivamente i problemi di infiltrazione o rottura, migliorando il risparmio energetico dell'edificio con un'ottima coibentazione. Percio’ se dopo la nostra argomentazione, siete ancora affezionati alle vecchie tegole (senza presenza di Amianto), per la posa e’ opportuno rivolgersi a piccoli imprenditori locali.


LE LASTRE AL POSTO DELLE TEGOLE, SONO ACCETTATE NEI CENTRI STORICI?

  1. Esistono parecchie realizzazioni con lastre similcoppo, anche con la soluzione in Rame, in centri storici od in zone comunque vincolate dai beni ambientali. E’ comunque preferibile contattare la nostra azienda, per avere un campione da presentare come capitolato, alle competenti autorita’ territoriali, prima di presentare il progetto specifico, in modo di ottenere un parere preventivo di fattibilità.


QUALORA IL TETTO IN ETERNIT PRESENTASSE DELLE ROTTURE?

  1. E’ obbligatoria la sostituzione con altro materiale! A norma di legge, l’eternit è stato BANDITO a causa della sua pericolosità. Di conseguenza non è possibile alcuna manipolazione o riparazione o istallazione alcuna (pannelli fotovoltaici etc.). La lastra in eternit rotta, deve essere rimossa e smaltita con tutte le cure del caso. Gli amministratori conoscono questa disposizione e qualora in qualità di condomini lo richiedeste all’ASL competente, la rimozione diventerebbe obbligatoria! Ne va della vostra salute e dei vostri cari.


IN CASO DI FORTI PRECIPITAZIONI, LE LASTRE PRESENTANO PROBLEMI?

  1. Ovviamente dipende dall’eccezionalità dell’evento, ma non essendo l’Italia esposta a fenomeni frequenti come i tornado in America, di certo una copertura con lastre in metallo e’ infinitamente più sicura, di un tetto tradizionale.

  2. Innanzitutto la lastra fa si che la precipitazione non incida solo su una tegola, ma che si distribuisca su tutta la superficie del tetto e questo ne riduce la forza dirompente, facilitando il deflusso delle acque.

  3. I grandi moduli delle lastre, sono ancorate tra loro ed alla struttura portante, pertanto è estremamente improbabile (a meno di uragani) che la violenza del vento sia tale da sradicare tutta la copertura dalla struttura sottostante.


CHE COSA E' UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

  1. Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica. Esso è composto essenzialmente da: moduli o pannelli fotovoltaici; inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata; quadri elettrici e cavi di collegamento. I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perchè convertono la radiazione solare in energia elettrica. Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.


QUALI SONO I VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA FOTOVOLTAICA?

  1. I vantaggi possono riassumersi in: assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante; risparmio di combustibili fossili; affidabilità degli impianti poichè non esistono parti in movimento; costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo; modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto Ë sufficiente aumentare il numero dei moduli). Peraltro Ë da tener presente che l’impianto fotovoltaico Ë caratterizzato da un elevato costo iniziale (dovuto essenzialmente all’elevato costo dei moduli) ma nel corso degli anni, grazie alla lunga durata di esercizio è ampiamente ammortizzato, fino a diventare una vera e propria fonte di reddito.


GLI EVACUATORI DI FUMO SONO NECESSARI?

  1. SI! secondo la norma europea EN12101-2. Sappiamo bene che in caso di incendio, la prima causa di morte è determinata dall’asfissia. Per questo l'evacuatore - parificato ad un dispositivo antincendio -, viene installato obbligatoriamente su nuove coperture per condomini e in tutte quelle aziende che presentano questa necessità, salvaguardando i macchinari e la vita delle persone.


COME FUNZIONA UN EVACUATORE DI FUMO? (EFC)

  1. Durante un incendio, in prossimità di temperature di circa 68°C un meccanismo aziona l’apertura, spalancando il lucernario, impedendone anche la richiusura accidentale.


QUALE E’ IL COMPORTAMENTO AL FUOCO DELLE LASTRE?

  1. Le lastre metalliche sono tutte certificate dai produttori come classe 0. Sono state fatte prove specifiche sul solo pannello, in materiale isolante che e’ risultato auto-estinguente classe 1, cioè non propaga la fiamma e non emette fumi tossici.


COS'E' LA LINEA VITA? E' OBBLIGATORIA LA LINEA VITA?

  1. La linea vita è un sistema di ancoraggio, (come quelli degli alpinisti) per evitare le cadute accidentali dai tetti. Un cavo in acciaio inossidabile, ancorato in più punti e messo in tensione, per assicurare i ganci del dispositivo di protezione individuale degli operatori in situazione di rischio. Su tutti gli immobili di nuova realizzazione la linea vita Ë obbligatoria per legge. Su immobili soggetti a manutenzione straordinaria della copertura, la linea vita Ë consigliabile ma non obbligatoria. La decisione spetta quindi al comune e può variare a discrezione dell'ufficio competente.


L’ACQUA CON QUESTA NUOVA COPERTURA FLUIRA' MAGGIORMENTE?

  1. Certamente. Grazie alla nuova copertura, alla posa accurata con una pendenza adeguata e al tipo di lastre in multistrato, CAVAGNIS COPERTURE® può garantirvi un assoluta impermeabilizzazione dagli agenti esterni. Di fatto una lastra in metallo, non è microporosa (al contrario delle tegole) perciò sia la verniciatura (trattamento) che la composizione delle lastre, favorisce il deflusso delle acque meteoriche nei canali di deflusso.


SONO POSSIBILI INFILTRAZIONI D’ACQUA FRA LE LASTRE?

  1. Assolutamente No! La certificazione di CAVAGNIS COPERTURE®, garantisce un lavoro a regola d'arte, quindi il montaggio effettuato correttamente come da progetto, garantisce grazie ai sormonti verticali, lo scorrere dell’acqua verso la gronda. Se si verificasse (in casi eccezionali) la formazione di condensa e la microventilazione stessa non fosse sufficiente ad asciugarla, questa scorrerebbe lungo il pannello di polistirene, la cui forma è stata realizzata in modo che l’acqua venga portata comunque in gronda. Nel caso di assenza di pannello in polistirene Ë necessario prevedere una barriera-vapore o una guaina sotto la lastra stessa.


UNA COPERTURA METALLICA E’ PERICOLOSA IN CASO DI FULMINI?

  1. La capacità captante di una struttura non dipende dal materiale utilizzato, ma dalla forma. Gli alberi che sono in legno, sono da sempre considerati punti favoriti per lo scarico di cariche elettrostatiche. Con un tetto metallico, Ë possibile realizzare una protezione a massa di tutto l’edificio, collegando il tetto alle gronde e queste con opportuni puntali al terreno, ottenendo così una Gabbia di Faraday che protegge tutto l’edificio.


UN TETTO REALIZZATO CON LASTRE E’ UN TETTO VENTILATO?

  1. Possiamo realizzare un tetto ventilato con le stesse tecniche ed accorgimenti di quando si utilizzano materiali tradizionali. Diversi ns. Fornitori grazie al particolare disegno del pannello isolante, permettono di ottenere una microventilazione fra lastra di copertura e pannello isolante, sufficiente a veicolare l’eventuale umidità presente verso l’esterno e ad assorbire il calore della lamiera soprastante quando è sottoposta a sole battente, contribuendo alla riduzione della temperatura della lastra stessa.


UNA COPERTURA METALLICA AVRA’ GROSSI PROBLEMI DOVUTI ALLA DILATAZIONE TERMICA?

  1. Il metallo come sappiamo è soggetto ai fenomeni di dilatazione termica. Però il calcolo e la posa a regola d’arte di CAVAGNIS COPERTURE®, limita fortemente questo fenomeno.


QUALE E’ LA RESISTENZA ALLA CORROSIONE SUPERFICIALE DI UNA COPERTURA DA VOI PROPOSTA?

  1. Il comportamento delle lastre Ë ovviamente diverso a seconda del materiale e del fornitore che si prende in considerazione. Per le lastre in acciaio multistrato, viene sempre utilizzata la materia prima acquistata direttamente dai massimi produttori europei. Questo permette di avere garanzie sia sulla costanza delle caratteristiche richieste, sia sul sistema di verniciatura. Poichè l’acciaio è aggredito dall’ossido di ferro con un’azione corrosiva continua e rapida, Ë indispensabile che la vernice sia integra ed Ë per questo che richiediamo al produttore un’ulteriore protezione con un rivestimento di zinco. L’allumino Ë aggredito dall’ossido di alluminio, ma questi è più stabile ed aderente diventando così una protezione che rallenta il processo. Viene comunque utilizzata una lega di alluminio e manganese proprio per migliorare la resistenza all’ossidazione; anche in questo caso la verniciatura Ë garantita. Il rame presenta valori altissimi di resistenza alla corrosione, l’ossido di rame (che determina il caratteristico colore brunito) ha un’azione protettiva nei confronti del rame stesso, è stabile ed ancorato al supporto. E’ stato calcolato che una lastra di rame in un’atmosfera fortemente inquinata si riduce di spessore, per effetto della corrosione, in circa 400 anni!


LA PULIZIA DI UNA COPERTURA DEVE ESSERE ESEGUITA FREQUENTEMENTE?

  1. Le lastre che compongono la copertura, sono realizzata in metallo, la cui superficie Ë molto meno porosa e più liscia di quella delle tegole o dei coppi, tanto che può quasi essere considerato autopulente


PERCHE' ISOLARE TERMICAMENTE I TETTI?

  1. L’isolamento delle coperture è essenziale per il risparmio energetico, e quindi preservare l'ambiente dall'inquinamento. Riducendo la dispersione termica, avremo un sicuro risparmio economico ed una maggior qualità del comfort abitativo. L’isolamento del tetto svolge anche una funzione protettiva nei confronti della struttura, soprattutto quando questa Ë in legno. Inoltre l’isolamento termico delle coperture offre notevoli vantaggi durante il periodo estivo. Per effetto delle radiazioni solari infatti la temperatura superficiale all’estradosso del manto di copertura può risultare superiore alla temperatura dell’aria esterna anche di +10/30∞C in funzione del colore del manto. Di conseguenza il salto termico effettivo tra l’interno e alí’esterno della copertura è molto elevato. Ciò fa ulteriormente aumentare la temperatura interna dell’edificio a causa della trasmissione di calore che può avvenire attraverso il tetto nel caso non sia presente uno spessore adeguato di isolamento termico.